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Una delle anime più antiche e affascinanti del territorio di Cellio con Breia. Conosciuta storicamente come la comunità originaria situata più in quota di tutta la Valsesia Inferiore, Breia si sviluppa su un altopiano solivo e panoramico, circondata da boschi secolari di castagno e di faggio che ne hanno disegnato, nei secoli, l'economia e la cultura rurale.

Un'origine imperiale e radici profonde
Le origini del borgo affondano nell'alto Medioevo. La prima testimonianza scritta risale ufficialmente al 1209, anno in cui l'Imperatore Ottone IV ne firmò il diploma menzionando la località con l'antico nome di Bregina. Successivamente registrata nei documenti notarili del XIII secolo come Brecenna, la comunità ha saputo mantenere intatta nel tempo la propria forte identità di mezza montagna, fondata sulla lavorazione del legno, la pastorizia e un profondo legame con il territorio valligiano.

Un patrimonio diffuso: l'arte e il paesaggio delle frazioni
Il cuore del capoluogo è rappresentato dalla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista. Profondamente rimaneggiata nel corso del Settecento, la struttura custodisce al suo interno i preziosi cicli decorativi e gli affreschi di Lorenzo Peracino, celebre maestro della pittura sacra valsesiana, e della sua scuola.
Ma la vera ricchezza di Breia risiede nel mosaico delle sue storiche frazioni, piccoli nuclei in pietra che conservano intatto il fascino del passato. Da Agarla a Castagneia, passando per Cadarafagno – antico punto di sosta dei viandanti grazie all'Oratorio di San Gottardo – fino ad arrivare a Cavaglia Morondo, storicamente rinomata per l'abilità dei suoi boscaioli nella produzione tradizionale del carbone di legno.

Natura, Sport e Memoria Storica
Oggi Breia è una meta d'elezione per gli amanti del turismo lento e dell'escursionismo. Poco sopra l'abitato si sviluppa lo splendido pianoro dell'Area Verde di San Bernardo. Situata a 857 metri di quota, questa oasi naturalistica è il luogo ideale per il relax di famiglie e sportivi, completamente attrezzata con tavoli e panchine in legno per il pic-nic, un parco giochi e un campo da tennis regolamentare immerso nel verde.

Da questo snodo strategico si dipana la ricca rete sentieristica del CAI che conduce verso mete panoramiche e storiche indimenticabili:
  • Il Monte San Grato (914 m), con il suo oratorio cinquecentesco e il suo balcone naturale rivolto verso il massiccio del Monte Rosa.
  • La Sella Crosiggia (979 m), dove si trovano il Rifugio Primatesta e il solenne cippo in granito dedicato ai Caduti della Resistenza partigiana, tappa cruciale del "Sentiero Nello".
  • La vetta del Monte Briasco (1.185 m), sormontata dalla sua grande croce, straordinario punto trigonometrico da cui lo sguardo può abbracciare contemporaneamente ben quattro laghi prealpini.


Foto

Breia, 809 m s.l.m.


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